Banche, fintech e utility hanno digitalizzato quasi tutto il ciclo finanziario. La gestione del credito è il prossimo processo da trasformare, e l’AI agentica è lo strumento per farlo

Negli ultimi anni l’Italia ha digitalizzato gran parte del ciclo finanziario. Nel 2025 l’Agenzia delle Entrate ha gestito 2,4 miliardi di fatture elettroniche (FiscoOggi, 2026). I pagamenti elettronici hanno raggiunto 518 miliardi di euro, il 45% dei consumi, e bonifici e addebiti diretti in conto sono saliti al 17% (Osservatorio Innovative Payments, Politecnico di Milano, 2026). I pagamenti ricorrenti si sono diffusi ovunque: utility, assicurazioni, credito al consumo, BNPL, abbonamenti. C’è però un processo che è rimasto indietro: la gestione del credito, quando il pagamento non arriva.

Un processo critico, gestito con strumenti di ieri

Il ritardo nei pagamenti è un dato strutturale: secondo CRIBIS, a giugno 2026 solo il 42% delle imprese italiane pagava le fatture alla scadenza (CRIBIS via Teleborsa, 2026). Per banche, fintech, utility e assicurazioni, però, il tema non è la singola fattura. Riguarda portafogli di migliaia o milioni di posizioni, ognuna con una storia, un profilo di rischio e un valore di relazione diverso.
Eppure, in molte organizzazioni, questo lavoro si basa ancora su regole statiche, solleciti uguali per tutti, segmentazioni aggiornate di rado e passaggi a operatori esterni con dati parziali. Il punto in cui si decide quanto valore viene recuperato è spesso il meno digitalizzato dell’intero ciclo.

Recuperare senza perdere il cliente

Nei modelli ricorrenti il debitore non è una controparte da cui separarsi, ma un cliente da conservare. C’è chi ha dimenticato una scadenza, chi attraversa una difficoltà temporanea, chi contesta un importo, chi non intende pagare. Trattare tutte queste situazioni allo stesso modo costa due volte: in crediti non recuperati e in clienti persi.

Non solo conversazioni: agenti che analizzano, decidono e imparano

Quando si parla di AI nel recupero crediti, il pensiero va subito al chatbot che invia solleciti. È una visione parziale. L’AI agentica generativa può supportare i team di credit management lungo tutto il processo, non solo nella fase di contatto con il cliente.

In concreto, gli agenti:

  • analizzano i dati del portafoglio e di ogni singola posizione, integrandosi con i sistemi del creditore;
  • segmentano il portafoglio in modo dinamico, aggiornando i cluster man mano che arrivano nuove informazioni;
  • indicano cosa fare: quale canale usare, con quale tono, in quale momento, quale piano di rientro proporre e quando passare alla fase formale;
  • restituiscono insight al management su cosa funziona, su quali segmenti e perché;
  • gestiscono le conversazioni su email, telefono, SMS, WhatsApp e posta, fino all’invio di una diffida via raccomandata quando serve.

Soprattutto, imparano. Ogni interazione diventa un dato che migliora la strategia successiva. È la differenza tra automatizzare un’attività e automatizzare un processo che si ottimizza da solo.

Le potenzialità per le grandi organizzazioni

Per una banca, una utility o una fintech con grandi volumi, l’AI agentica cambia l’equazione economica del credit management. Finora la personalizzazione era sostenibile solo sulle posizioni di importo elevato; il resto del portafoglio veniva gestito in modo standard. Con gli agenti, ogni posizione può ricevere attenzione su misura, a qualsiasi scala.

Questo si traduce in tre leve concrete:

  • più recupero, perché la strategia si adatta alla singola posizione invece che alla media del portafoglio;
  • costi più bassi e prevedibili, perché il volume di interazioni non dipende più dalla dimensione del team;
  • più controllo, perché ogni decisione e ogni azione sono visibili e misurabili, invece di disperdersi tra fornitori e passaggi di mano.

Le persone del team credito non vengono sostituite: passano dall’esecuzione alla supervisione, alla definizione delle regole e alla gestione dei casi più delicati.
È l’approccio su cui abbiamo costruito JustSolve: una piattaforma di agenti AI per la gestione del credito, integrata in tempo reale con i dati del cliente e monitorabile attraverso dashboard che mostrano ogni analisi, ogni azione e ogni recupero, progettato per scalare a milioni di interazioni al mese.

Governare l’AI che parla con le persone

A differenza di altri usi dell’AI in finanza, qui l’AI non lavora solo nel back office: parla direttamente con le persone, a volte in un momento di difficoltà economica. Per questo servono principi non negoziabili. Il tono di voce resta sotto il controllo del creditore. Le regole su cosa l’agente può proporre, come dilazioni, importi e scadenze, sono esplicite e verificabili. Ogni interazione è tracciata, e le situazioni più delicate vengono riportate a una persona. A questo si aggiungono la trasparenza verso il debitore, in linea con gli obblighi dell’AI Act applicabili dal 2 agosto 2026 e il rispetto rigoroso della normativa sulla protezione dei dati.
Per le grandi organizzazioni, governance e tutela del consumatore non sono un freno: sono la condizione perché l’innovazione venga adottata.

Dal centro di costo alla leva strategica

Il credit management è ancora percepito come un centro di costo da esternalizzare o comprimere. Con l’AI agentica può diventare una leva di liquidità, di conoscenza del cliente e di relazione. Per chi guida la gestione del credito in una banca, una fintech o una utility, il punto di partenza sono tre domande:

  • Quanto spesso aggiorniamo oggi la segmentazione del nostro portafoglio, e su quali dati?
  • Quante posizioni ricevono una strategia davvero personalizzata, e quante vengono gestite con lo stesso flusso standard?
  • Quanto di ciò che impariamo da ogni interazione torna, in modo strutturato, a migliorare la strategia?

JustSolve è una startup milanese che ha sviluppato una piattaforma di agenti AI per la gestione del credito, che aiuta le aziende a recuperare di più spendendo meno. Gli agenti di JustSolve analizzano e segmentano il portafoglio, definiscono la strategia per ogni posizione e gestiscono l’intero percorso di recupero su tutti i canali: dalla negoziazione dei piani di pagamento all’invio delle diffide formali, con un’integrazione che richiede in genere meno di una settimana.

Fonti

  • FiscoOggi (rivista dell’Agenzia delle Entrate), Agenzia delle entrate e Riscossione: risultati da record nel 2025, 25 marzo 2026: 2,4 miliardi di fatture elettroniche gestite nel 2025 — Agenzia delle entrate e Riscossione: – Fisco Oggi
  • Osservatorio Innovative Payments, Politecnico di Milano, Pagamenti digitali: record di 518 miliardi in Italia, ora la sfida è governare la trasformazione, comunicato stampa del 12 marzo 2026: pagamenti digitali a 518 miliardi di euro nel 2025 (+7%), 45% dei consumi, bonifici e addebiti diretti al 17% — osservatori.net
  • Teleborsa, Studio Pagamenti, Cribis: aziende che pagano con puntualità scendono al 42%, 10 luglio 2026: pagamenti puntuali al 42% — teleborsa.it

Articolo a cura di:
Alessandra Calvi, Business Associate, JustSolve